Isabel Allende - The sum of the days
"I married a man who had obtained the license by mail, by the payment of twenty-five dollars, Willi why, my promise, despite being a lawyer, no court could not find a friend who did it. The thing I am suspicious. It was the hottest day in the history of Marin County. The party took place at an Italian restaurant without air conditioning: the cake is completely dissolved, the lady who played the harp and guests fainted, sweat soaked, they took off their clothes. The men were left without a shirt nor shoes, and women without socks nor underwear. I do not know anybody, except you, Paula, and your brother, my mother and my American editor, we had affrontatoun long journey to be close to me. I always suspected that the marriage was not legal at all and I hope that one day we will find the courage to get married as they should. "
I giorni prima del dolore. I giorni dopo il dolore.
I giorni di Paula. I giorni dopo Paula.
I giorni della vita. La somma dei giorni.
Descrizione:
Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula. Isabel Allende adotta la forma "diario" per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California dal 1992 al 2006. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all'insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l'ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare. Con intelligenza e autoironia Isabel ci mostra le difficoltà di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; in una sorta di messa a nudo delle proprie inclinazioni, ci dice che un'innata generosità può facilmente travalicare in esercizio di potere e controllo nelle altrui vite per modificarne il corso. Gli episodi teneri, burleschi si intrecciano a quelli tragicomici o drammatici e la narratrice esibisce una tolleranza imperturbabile per le passioni e un'intolleranza viscerale nei confronti dell'ingiustizia. Non mancano le acute riflessioni sull'incombere della terza età, sulle proprie debolezze, sulla fatica di sbagliare. Si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino.
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